Patente B e patente A: quali moto puoi guidare? Guida completa 2026-2027

Patente B e patente A: quali moto puoi guidare? Guida completa 2026-2027

Guida aggiornata a settembre 2026 con le regole valide per il 2026-2027.

Hai la patente B e vuoi sapere quale moto puoi guidare? Oppure stai pensando di acquistare una 125, una 500 o una 600 e non sai se la tua patente è sufficiente?

È un dubbio molto comune, anche perché quando si parla di patenti per moto si tende spesso a guardare soltanto la cilindrata.

In realtà, la cilindrata da sola non basta per capire quale patente serve.

A seconda della categoria di patente possono essere determinanti anche la potenza espressa in kW, il rapporto tra potenza e peso, l'età del conducente e, in alcuni casi, persino l'anno in cui è stata conseguita la patente.

In questa guida vediamo quindi in modo semplice quali moto puoi guidare con la patente B, A1, A2 e A e quali sono le principali regole da conoscere nel 2026-2027.

Quale moto posso guidare con la mia patente? La risposta in breve

Prima di entrare nei dettagli, ecco una panoramica delle principali categorie.

PatenteMoto guidabiliLimiti principali
Patente BMotocicli della categoria A1, solo in ItaliaFino a 125 cc, massimo 11 kW e rapporto potenza/peso massimo di 0,1 kW/kg
Patente A1Motocicli leggeriFino a 125 cc, massimo 11 kW e 0,1 kW/kg
Patente A2Motocicli fino a 35 kWRapporto massimo 0,2 kW/kg e moto non derivata da un modello oltre 70 kW
Patente ATutti i motocicliNessun limite di cilindrata o potenza

Questa tabella permette già di capire un aspetto fondamentale: salendo oltre i 125 cc non è più sufficiente guardare la cilindrata.

Una moto 600, ad esempio, potrebbe in alcuni casi essere guidabile con patente A2, mentre un'altra moto della stessa cilindrata potrebbe richiedere necessariamente la patente A.

La differenza la fanno soprattutto potenza e caratteristiche di omologazione.

Che moto puoi guidare con la patente B?

La patente B è quella normalmente utilizzata per guidare l'automobile, ma in Italia permette anche di condurre alcuni motocicli.

Con una patente B ordinaria puoi guidare, sul territorio italiano, motocicli con:

  • cilindrata massima di 125 cc;
  • potenza massima di 11 kW;
  • rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.

In pratica si tratta degli stessi limiti previsti per la categoria A1.

Questo significa che con la patente B puoi guidare molti scooter 125 e numerose moto leggere da 125 cc senza dover conseguire una specifica patente motociclistica.

Attenzione però: la regola vale sul territorio italiano.

La possibilità di guidare un 125 con la sola patente B italiana non deve essere automaticamente considerata valida anche all'estero.

Con la patente B posso guidare una moto 125?

Sì, in Italia puoi guidare una moto o uno scooter 125 con la patente B, purché il veicolo rispetti contemporaneamente questi tre requisiti:

cilindrata non superiore a 125 cc, potenza non superiore a 11 kW e rapporto potenza/peso massimo di 0,1 kW/kg.

Non basta quindi leggere “125” sulla scheda tecnica.

Per essere sicuro che il mezzo sia compatibile con la tua patente conviene verificare anche la potenza indicata nei documenti del veicolo.

Con la patente B posso guidare una moto 250?

Con una normale patente B conseguita dal 26 aprile 1988 in poi, no.

Il limite della categoria motociclistica riconosciuta in Italia alla patente B è quello della A1, quindi massimo 125 cc.

Per una 250 occorre generalmente almeno la patente A2, salvo i particolari casi relativi alle vecchie patenti B che vedremo tra poco.

Vecchia patente B: quali moto puoi guidare?

Quando si parla di patente B e moto, la data di conseguimento è molto importante. Le regole non sono infatti identiche per tutte le patenti B. Il Ministero chiarisce le equipollenze previste per le vecchie patenti B.

Patente B conseguita entro il 31 dicembre 1985

Una patente B rilasciata entro il 31 dicembre 1985 è equipollente anche alle categorie motociclistiche A1, A2 e A.

In termini pratici, chi possiede una patente B di questo tipo dispone di un'abilitazione molto più ampia rispetto a chi ha conseguito la patente successivamente.

È comunque sempre opportuno verificare la situazione specifica riportata sulla propria patente, soprattutto prima di guidare una moto all'estero.

Patente B conseguita dal 1° gennaio 1986 al 25 aprile 1988

Anche le patenti B conseguite in questo periodo consentono la guida dei motocicli delle categorie A1, A2 e A, ma con una differenza fondamentale:

l'abilitazione motociclistica è valida esclusivamente sul territorio nazionale.

Si tratta quindi di una casistica molto diversa rispetto alla patente B moderna.

Patente B conseguita dal 26 aprile 1988

È il caso della grande maggioranza dei conducenti attuali.

La patente consente di guidare in Italia i motocicli della categoria A1, quindi:

  • massimo 125 cc;
  • massimo 11 kW;
  • massimo 0,1 kW/kg.

Per guidare motocicli più potenti è necessario conseguire la patente motociclistica appropriata.

Con la patente B posso guidare una moto all'estero?

Questo è uno degli aspetti sui quali conviene prestare maggiore attenzione.

Il fatto che in Italia la patente B permetta di guidare un motociclo 125 non significa che questa abilitazione sia automaticamente riconosciuta allo stesso modo in tutti gli altri Paesi.

Per le patenti B conseguite dal 26 aprile 1988, il riconoscimento della categoria A1 per la guida dei motocicli è espressamente riferito al territorio nazionale.

Se quindi stai pensando di affrontare un viaggio in moto all'estero, noleggiare uno scooter durante una vacanza o attraversare un confine con un 125, non dare per scontato che la patente B sia sufficiente.

Prima della partenza verifica sempre le regole applicabili nel Paese in cui intendi guidare.

Patente A1: quali moto puoi guidare?

La patente A1 è la prima vera patente motociclistica della famiglia A.

Può essere conseguita a partire dai 16 anni e permette di guidare motocicli con:

  • cilindrata massima di 125 cc;
  • potenza massima di 11 kW;
  • rapporto potenza/peso massimo di 0,1 kW/kg.

È quindi la patente tipica per chi vuole iniziare a guidare una moto 125 già da minorenne.

La differenza rispetto al riconoscimento A1 collegato alla patente B è importante: la patente A1 viene effettivamente conseguita attraverso il relativo percorso abilitativo, mentre chi possiede la sola patente B beneficia in Italia dell'equipollenza prevista dalla normativa.

Questa distinzione diventa importante anche quando si vuole passare successivamente alla patente A2.

Patente A2: quali moto puoi guidare?

Con la patente A2 si entra nel mondo delle moto di cilindrata e prestazioni superiori.

Può essere conseguita a partire dai 18 anni.

La regola fondamentale è che la moto deve avere:

  • potenza massima di 35 kW;
  • rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg.

Esiste inoltre un'altra condizione particolarmente importante per le moto depotenziate.

Il motociclo non può derivare da una versione che sviluppa originariamente più di 70 kW.

Cosa significa per una moto depotenziata?

Facciamo un esempio.

Una moto nasce con una potenza di 68 kW e viene regolarmente depotenziata a 35 kW.

Se rispetta anche il rapporto potenza/peso previsto dalla normativa, può essere compatibile con la patente A2.

Se invece il modello originale sviluppava, per esempio, 80 kW, non basta portarlo a 35 kW per renderlo guidabile con la A2.

La potenza originaria supera infatti il limite previsto.

È un dettaglio importante quando si valuta l'acquisto di una moto usata o di un modello disponibile sia in versione a piena potenza sia depotenziata.

Patente A: quali moto puoi guidare?

La patente A, spesso chiamata anche “A senza limiti”, permette di guidare motocicli senza limitazioni di potenza.

Può essere conseguita:

  • direttamente a partire dai 24 anni;
  • a partire dai 20 anni se si possiede la patente A2 da almeno due anni.

Con la patente A non esiste quindi un limite massimo di cilindrata o di kW analogo a quello previsto per A1 e A2.

Naturalmente, poter guidare legalmente una moto molto potente non significa automaticamente essere pronti a gestirla in qualsiasi situazione.

Peso, altezza della sella, erogazione del motore, risposta dell'acceleratore e caratteristiche ciclistiche possono cambiare molto il livello di difficoltà reale di una moto.

Infografica sulle moto guidabili con patente B, A1, A2 e A

Che patente serve per una moto 125, 250, 500, 600 o 750?

Molte ricerche online partono direttamente dalla cilindrata:

  • “Che patente serve per una 500?”
  • “Posso guidare una 600 con la A2?”
  • “Per una 750 serve per forza la patente A?”

Il problema è che, superati i limiti della A1, non esiste una corrispondenza automatica tra cilindrata e patente.

Ecco una panoramica utile.

CilindrataPatente possibileCosa verificare
125 ccB, A1, A2 o ACon B/A1 massimo 11 kW e 0,1 kW/kg
250 ccA2 o APotenza massima e rapporto potenza/peso
500 ccA2 o ADipende dalla potenza del modello
600 ccA2 o AUna 600 può essere A2 oppure richiedere A
750 ccA2 o AConta la potenza, non soltanto la cilindrata

Che patente serve per una moto 250?

Una moto 250 supera il limite di cilindrata della A1.

Serve quindi almeno una patente A2, purché il modello rispetti i limiti di potenza previsti per questa categoria.

Che patente serve per una moto 500?

Anche in questo caso non basta sapere che il motore è un 500 cc.

Molte moto di media cilindrata possono rientrare nei parametri A2, ma occorre controllare la potenza effettiva e il rapporto potenza/peso.

Se supera i limiti A2 serve la patente A.

Con la patente A2 posso guidare una moto 600?

Sì, può essere possibile.

Una 600 cc non richiede automaticamente la patente A.

Se la moto ha una potenza non superiore a 35 kW, rispetta il rapporto massimo di 0,2 kW/kg e, se depotenziata, deriva da una versione non superiore a 70 kW, può essere guidata con patente A2.

Una 600 più potente che non rispetta questi parametri richiede invece la patente A.

E per una 750?

Vale lo stesso principio.

Non esiste una regola secondo cui “750 cc significa automaticamente patente A”.

Esistono modelli di cilindrata elevata con potenze compatibili con la categoria A2 e altri che non lo sono.

La verifica deve quindi essere fatta sullo specifico modello e non soltanto sulla cilindrata dichiarata.

Per capire quale patente serve guarda i kW, non solo i cc

Se stai scegliendo la tua prossima moto, uno degli errori più comuni è concentrarti esclusivamente sulla cilindrata.

Per le patenti motociclistiche moderne i dati più importanti sono spesso:

  • potenza espressa in kW;
  • rapporto potenza/peso;
  • potenza del modello originale nel caso di una moto depotenziata;
  • categoria di omologazione.

La cilindrata rimane fondamentale per la patente A1, dove esiste il limite preciso dei 125 cc, ma diventa molto meno indicativa quando si confrontano moto A2 e moto che richiedono la patente A.

Due motocicli con identica cilindrata possono infatti appartenere a categorie completamente diverse dal punto di vista della patente necessaria.

Come passare dalla patente A1 alla A2 e dalla A2 alla A

Per ottenere A2 o A esistono sia il conseguimento tramite esame sia il cosiddetto accesso graduale.

La normativa consente infatti, in determinate condizioni, di passare alla categoria superiore attraverso uno specifico percorso formativo in autoscuola, senza sostenere un nuovo esame. Il Ministero disciplina nel dettaglio questo percorso di accesso graduale dalla patente A1 alla A2 e dalla A2 alla A.

Per passare da A1 ad A2 con accesso graduale occorre:

  • avere almeno 18 anni;
  • possedere la patente A1 da almeno due anni.

Per passare da A2 ad A occorre:

  • avere almeno 20 anni;
  • possedere la patente A2 da almeno due anni.

Il corso previsto ha una durata complessiva di 7 ore, suddivise tra preparazione e controllo del veicolo, manovre e guida nel traffico.

Attenzione però a un dettaglio importante.

Ho la patente B da due anni: posso passare direttamente alla A2 senza esame?

No, non attraverso il meccanismo di accesso graduale riservato a chi possiede una vera patente A1 da almeno due anni.

Il riconoscimento che permette al titolare della patente B di guidare in Italia i motocicli A1 non equivale, ai fini di questo percorso, al possesso della patente A1 conseguita con il relativo esame.

Chi possiede la patente B può comunque conseguire A2 o A attraverso la procedura prevista, sostenendo la prova pratica senza dover ripetere la teoria quando ricorrono le condizioni previste.

Avere la patente giusta è solo il primo passo

Sapere quale moto puoi guidare legalmente è fondamentale.

Ma patente e capacità di guida non sono la stessa cosa.

Puoi essere perfettamente autorizzato a guidare una determinata moto e sentirti comunque poco sicuro quando devi:

  • gestirla a bassa velocità;
  • partire in salita;
  • fare inversione in poco spazio;
  • affrontare una curva;
  • frenare con decisione;
  • muoverti nel traffico;
  • guidare una moto più pesante o potente di quella a cui sei abituato.

È una situazione più comune di quanto possa sembrare.

La sicurezza nasce anche dalla capacità di conoscere e controllare il mezzo, capire come reagisce e acquisire automatismi corretti.

Se hai appena preso la patente, stai tornando in moto dopo molto tempo oppure vuoi sentirti più sicuro nella guida quotidiana, un percorso pratico può aiutarti a lavorare proprio sugli aspetti che l'esame per la patente, da solo, non sempre riesce ad approfondire.

I corsi di Guida Sicura Moto sono pensati anche per questo: acquisire maggiore controllo, consapevolezza e sicurezza nella guida reale.

Domande frequenti sulla patente per guidare una moto

Con la patente B posso guidare un 125?

Sì. In Italia la patente B permette di guidare motocicli fino a 125 cc, con potenza massima di 11 kW e rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.

Con la patente B posso guidare una moto 250?

Con una patente B ordinaria conseguita dal 26 aprile 1988 in poi, no. Il riconoscimento motociclistico è limitato alla categoria A1. Per una 250 serve generalmente almeno la patente A2.

Con la patente B posso guidare una 500?

Non con una normale patente B moderna. Per una 500 occorre generalmente A2 oppure A, in funzione della potenza del modello.

Che patente serve per guidare una moto 600?

Dipende dalla potenza. Una moto 600 compatibile con i parametri A2 può essere guidata con patente A2. Se supera tali limiti è necessaria la patente A.

Con la patente A2 posso guidare una 750?

Potenzialmente sì. La cilindrata non determina da sola la categoria. La moto deve rispettare il limite di 35 kW, il rapporto potenza/peso previsto e gli eventuali requisiti relativi al depotenziamento.

Qual è la differenza tra patente A1, A2 e A?

La A1 permette di guidare motocicli fino a 125 cc e 11 kW. La A2 consente motocicli fino a 35 kW entro specifici limiti di potenza/peso. La A permette invece di guidare motocicli senza limiti di potenza.
Con la patente B posso guidare una moto all'estero?

Con la patente B posso guidare una moto all'estero?

Non bisogna darlo per scontato. L'abilitazione della patente B italiana alla guida dei motocicli A1 è prevista, per le patenti moderne, sul territorio italiano. Prima di guidare all'estero è quindi necessario verificare le regole del Paese di destinazione.

Se ho preso la patente B prima del 1986 posso guidare tutte le moto?

Le patenti B rilasciate entro il 31 dicembre 1985 risultano equipollenti anche alle categorie A1, A2 e A. È comunque consigliabile verificare quanto riportato sulla propria patente e le eventuali regole applicabili in caso di guida all'estero.

Posso passare dalla patente B alla A2 senza esame dopo due anni?

Non tramite il percorso di accesso graduale riservato ai titolari di una patente A1 effettivamente conseguita da almeno due anni. Il riconoscimento A1 collegato alla patente B non è valido per accedere automaticamente a questo percorso.

In conclusione: prima della cilindrata controlla la patente e i kW

Capire quale moto puoi guidare non significa semplicemente associare una patente a una cilindrata.

Per una 125 la regola è relativamente semplice, ma quando si passa a 250, 500, 600 o 750 cc entrano in gioco soprattutto potenza, rapporto potenza/peso e caratteristiche del modello.

Se hai la patente B, ricorda inoltre che esistono differenze importanti in base alla data in cui è stata conseguita.

Prima di acquistare o guidare una moto che non conosci, controlla quindi sempre i dati riportati nei documenti del veicolo e confrontali con i limiti previsti dalla tua categoria di patente.

E una volta stabilito che quella moto puoi guidarla legalmente, rimane la parte più importante: imparare a conoscerla e a gestirla con sicurezza.

Fonti normative e istituzionali

Le informazioni contenute nella guida sono state verificate sulla documentazione ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Motorizzazione Civile, aggiornata a settembre 2026.

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